Covid-19: aiuti al settore dell’intrattenimento digitale


Il Ministero dello Sviluppo Economico, con il decreto del 18 dicembre 2020, pubblicato nella G.U. 08 febbraio 2021, n. 32, ha fornito le modalità per la concessione delle agevolazioni a valere sulle risorse del Fondo per l’intrattenimento digitale.

L’intervento agevolativo mira a favorire lo sviluppo dell’industria dell’intrattenimento digitale a livello nazionale, attraverso il sostegno alle fasi di concezione e pre-produzione dei videogiochi ed è rivolto alle imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:
– svolgono, in via prevalente, l’attività economica di “Edizione di software” o “Produzione di software, consulenza informatica e attività connesse”;
– hanno sede legale nello Spazio economico europeo;
– sono soggette a tassazione in Italia per effetto della loro residenza fiscale, ovvero per la presenza di una sede operativa in Italia;
– hanno un capitale sociale minimo interamente versato e un patrimonio netto non inferiori a diecimila euro, sia nel caso di imprese costituite sotto forma di società di capitali, sia nel caso di imprese individuali di produzione che di imprese costituite sotto forma di società di persone;
– sono regolarmente costituite e iscritte come attive nel registro delle imprese della Camera di commercio territorialmente competente;
– sono nel pieno e libero esercizio dei propri diritti, non sono in liquidazione volontaria e non sono sottoposte a procedure concorsuali con finalità liquidatorie;
– garantiscono, nel caso in cui si operi anche in settori diversi o si esercitino anche altre attività escluse dal campo di applicazione del regolamento de minimis, con mezzi adeguati quali la separazione delle attività o la distinzione dei costi, che le predette attività esercitate nei settori esclusi non beneficiano di aiuti concessi a norma del regolamento de minimis.


Sono, in ogni caso, escluse dalle agevolazioni le imprese che, alla data di presentazione della domanda di agevolazione:
– non abbiano restituito somme dovute a seguito di provvedimenti di revoca di agevolazioni concesse dal Ministero dello Sviluppo Economico;
– siano destinatarie di una sanzione interdittiva (art. 9, co. 2, lett. d), D.Lgs. n. 231/2001);
– i cui legali rappresentanti o amministratori siano stati condannati, con sentenza definitiva o decreto penale di condanna divenuto irrevocabile o sentenza di applicazione della pena su richiesta (art. 444 c.p.p.), per i reati che costituiscono motivo di esclusione di un operatore economico dalla partecipazione a una procedura di appalto o concessione ai sensi della normativa in materia di contratti pubblici relativi a lavori, servizi e forniture vigente alla data di presentazione della domanda.


Progetti e spese ammissibili


I progetti ammissibili alle agevolazioni prevedono, attraverso lo sviluppo delle fasi di concezione e pre-produzione del videogioco, la realizzazione di un prototipo destinato alla distribuzione commerciale.


Ai fini dell’ammissibilità alle agevolazioni, i progetti devono:
– essere realizzati presso la propria sede operativa ubicata in Italia, come indicata nella domanda di agevolazione;
– prevedere, ciascuno, la realizzazione di un singolo prototipo;
– prevedere spese e costi ammissibili complessivamente non inferiori a euro 20.000,00 (ventimila);
– essere avviati successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione.
– essere ultimati entro diciotto mesi dalla data del provvedimento di concessione delle agevolazioni.


Sono ammissibili alle agevolazioni le spese e i costi relativi a:
– prestazioni lavorative svolte dal personale dell’impresa;
– prestazioni professionali commissionate a liberi professionisti o ad altre imprese;
– attrezzature tecniche (hardware);
– licenze di software.


Ai fini dell’ammissibilità, le spese e i costi devono:
– essere sostenuti successivamente alla data di presentazione della domanda di agevolazione;
– essere pagati esclusivamente attraverso conti correnti intestati all’impresa beneficiaria e con modalità che consentano la piena tracciabilità del pagamento e l’immediata riconducibilità dello stesso alla relativa fattura o al relativo documento giustificativo di costo.


Non sono invece ammissibili alle agevolazioni le spese:
– relative a beni usati, anche ove ricondizionati;
– inerenti a beni la cui installazione e il cui utilizzo non è previsto presso la sede operativa prevista per la realizzazione del prototipo;
– sostenute attraverso il sistema della locazione finanziaria;
– ascrivibili a titoli di spesa il cui importo sia inferiore a euro 500,00 al netto di I.V.A.;
– relative a imposte e tasse.


Agevolazioni concedibili e modalità di accesso


Le agevolazioni sono concesse nella forma di contributo a fondo perduto, nella misura del 50% delle spese e dei costi ammissibili e l’aiuto massimo concedibile per ciascuna impresa non può superare l’importo di euro 200.000,00 nell’arco di tre esercizi finanziari.
Le agevolazioni sono concesse sulla base di una procedura valutativa con procedimento a sportello. Le domande di agevolazione, corredate da una dichiarazione sostitutiva di atto notorio attestante il possesso dei requisiti e da una proposta progettuale contenente la descrizione dettagliata delle attività da svolgere per le fasi di concezione e pre-produzione del videogioco, delle risorse professionali coinvolte e dei beni/servizi da acquisire, delle caratteristiche del prototipo da realizzare, delle spese e dei costi da sostenere, nonché l’importo dell’agevolazione richiesta, devono essere presentate esclusivamente per via telematica, attraverso l’apposita procedura informatica resa disponibile sul sito internet del Ministero (www.mise.gov.it).
Ogni impresa può presentare al massimo due domande di agevolazione in relazione a due diversi progetti. Per presentare la domanda di agevolazione, l’impresa deve disporre:
– dell’indirizzo di posta elettronica certificata comunicato al registro delle imprese;
– della firma digitale del legale rappresentante o di un suo delegato all’interno della sua organizzazione.


Revoca delle agevolazioni


Il Ministero dello Sviluppo Economico dispone, in relazione alla natura e all’entità dell’inadempimento da parte dell’impresa beneficiaria, la revoca totale o parziale delle agevolazioni concesse nei seguenti casi:
– verifica dell’assenza di uno o più requisiti di ammissibilità, ovvero di documentazione incompleta o irregolare, per fatti imputabili all’impresa beneficiaria e non sanabili;
– false dichiarazioni rese e sottoscritte dall’impresa beneficiaria;
– mancato rispetto del divieto di cumulo delle agevolazioni;
– mancato adempimento degli obblighi collaborativi ai fini del controllo dei requisiti richiesti;
– apertura di una procedura di liquidazione volontaria o di altre procedure concorsuali con finalità liquidatorie antecedentemente alla data di erogazione a saldo dell’agevolazione;
– sussistenza di una causa di divieto in relazione alla normativa antimafia;
– mancata destinazione del prototipo di videogioco alla distribuzione commerciale.