Definita la riduzione forfetaria per Campione d’Italia

Determinata la riduzione forfetaria del cambio da applicare ai redditi, diversi da quelli di impresa, delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia, nonché ai redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studi nel comune di Campione d’Italia, prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune, e/o in Svizzera, nonché ai redditi d’impresa realizzati dalle imprese individuali, dalle società di persone e da società ed enti, iscritti alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Como e aventi la sede sociale operativa, o un’unità locale, nel Comune di Campione d’Italia, prodotti in franchi svizzeri nel Comune di Campione d’Italia (Agenzia delle Entrate – Provvedimento 15 febbraio 2021, n. 44480).

Per il periodo di imposta 2020, la riduzione forfetaria del cambio da applicare, ai sensi dei commi 1 e 2 dell’articolo 188-bis del Testo unico delle imposte sui redditi, approvato con decreto del Presidente della Repubblica 22 dicembre 1986, n. 917 (TUIR), come modificato dall’articolo 25-octies del decreto legge 23 ottobre 2018, n. 119, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2018, n. 136 e in base all’articolo 129-bis, comma 2, decreto legge 19 maggio 2020, n. 34, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 luglio 2020, n. 77, ai redditi, diversi da quelli di impresa, delle persone fisiche iscritte nei registri anagrafici del comune di Campione d’Italia, nonché ai redditi di lavoro autonomo di professionisti e con studi nel comune di Campione d’Italia, prodotti in franchi svizzeri nel territorio dello stesso comune, e/o in Svizzera, e ai redditi d’impresa realizzati dalle imprese individuali, dalle società di persone e da società ed enti di cui all’articolo 73, iscritti alla Camera di commercio, industria, artigianato e agricoltura di Como e aventi la sede sociale operativa, o un’unità locale, nel Comune di Campione d’Italia, prodotti in franchi svizzeri nel Comune di Campione d’Italia, è pari al 33,77 per cento.

Il D.M. sugli incentivi fiscali in regime de minimis all’investimento in start-up e PMI innovative

Pubblicato nella G.U. n. 38 del 15 febbraio 2021, il decreto 28 dicembre 2020 del Ministero dello Sviluppo Economico, recante modalità di attuazione degli incentivi fiscali in regime de minimis all’investimento in start-up innovative e in PMI innovative.

Il decreto in oggetto reca le disposizioni di attuazione delle agevolazioni fiscali previste dall’art. 38, commi 7 e 8, del decreto-legge19 maggio 2020, n. 34.
Nello specifico, il comma 7 dell’art. 38 del decreto-legge n. 34/2020 integra il decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179 con l’art. 29-bis, prevedendo una detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche per i soggetti che investono direttamente o indirettamente nel capitale sociale di una o più start-up innovative.
Il comma 8 dell’art. 38 del decreto-legge n. 34/2020 integra l’art. 4 del decreto-legge 24 gennaio 2015, n. 3 con il comma 9-ter, prevedendo una detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche per i soggetti che investono direttamente o indirettamente nel capitale sociale di una o più PMI innovative.
Le suddette agevolazioni fiscali sono concesse ai sensi del regolamento (UE) n. 1407/2013 della Commissione del 18 dicembre 2013, relativo all’applicazione degli articoli 107 e 108 del Trattato sul funzionamento dell’Unione europea agli aiuti «de minimis».
La detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche di cui al citato comma 7, dell’art. 38, del decreto-legge n. 34 del 2020, è alternativa a quella prevista dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, del 7 maggio 2019 relativo alle modalità di attuazione degli incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative e in PMI innovative e non è cumulabile con detto incentivo per la medesima operazione finanziaria.
La detrazione dall’imposta lorda sul reddito delle persone fisiche prevista di cui al citato comma 8, dell’art. 38, del decreto-legge n. 34 del 2020, spetta prioritariamente a quella prevista dal decreto del Ministro dell’economia e delle finanze, di concerto con il Ministro dello sviluppo economico, del 7 maggio 2019 relativo alle modalità di attuazione degli incentivi fiscali all’investimento in start-up innovative e in PMI innovative. Sulla parte di investimento che eccede il limite ivi previsto, è fruibile esclusivamente la detrazione di cui all’art. 29 del decreto-legge 18 ottobre 2012, n. 179, convertito, con modificazioni, dalla legge 17 dicembre 2012, n. 221, nei limiti del regolamento «de minimis».

Covid-19: vietati gli spostamenti tra “Regioni” fino al 25 febbraio 2021

Dal 16 al 25 febbraio 2021 sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute (D.L. n. 12/2021).

Il Governo ha deciso che dal 16 al 25 febbraio 2021 sull’intero territorio nazionale è vietato ogni spostamento in entrata e in uscita tra i territori di diverse regioni o province autonome, salvi gli spostamenti motivati da comprovate esigenze lavorative o da situazioni di necessità ovvero per motivi di salute.

Resta comunque consentito il rientro alla propria residenza, domicilio o abitazione.

La violazione delle suddette disposizioni è punita con la sanzione amministrativa del pagamento di una somma da euro 400 a euro 1.000.

Covid-19: l’Italia inizia a colorarsi di arancione

Dal 14 febbraio 2021, passano in zona arancione le regioni Abruzzo, Liguria, Provincia Autonoma di Trento e Toscana. La medesima zona arancione resta confermata per la Provincia Autonoma di Bolzano e per l’Umbria. Invece, dal 15 febbraio 2021 la regione Sicilia passa in zona gialla a fronte della scadenza della vigenza della precedente ordinanza. Ancora nessuna regione in zona rossa (Ministero Salute – ordinanza 12 febbraio 2021).

In base alla ordinanza del Ministro della salute del 12 febbraio 2021 e con lo scadere delle precedenti ordinanze, sono attualmente ricomprese:

– nell’area gialla: Calabria, Campania, Basilicata, Emilia Romagna, Friuli Venezia Giulia, Lazio, Lombardia, Marche, Molise, Piemonte, Puglia, Sardegna, Sicilia Valle d’Aosta, Veneto;

– nell’area arancione: Abruzzo, Liguria, Toscana, Provincia Autonoma di Bolzano, Provincia autonoma di Trento, Umbria.

– nell’area rossa: nessuna Regione.

Emergenza Covid-19: stop alle attività sciistiche amatoriali fino al 05 marzo 2021

Il Ministro della Salute, Roberto Speranza, con l’ordinanza del 14 febbraio 2021 ha disposto il divieto di svolgimento delle attività sciistiche amatoriali fino al 05 marzo 2021.

La decisione del Ministero è basata sui dati epidemiologici più recenti, comunicati venerdì 12 febbraio scorso dall’Istituto Superiore di Sanità.
I dati attestano che la variante VOC B.1.1.7, detta variante UK (o anche detta variante inglese), caratterizzata da una maggiore trasmissibilità, rappresenta una percentuale media del 17,8% sul numero totale dei contagi.
La preoccupazione per la diffusione di questa e di altre varianti del virus SARS-CoV-2 ha portato all’adozione di misure analoghe in Francia e in Germania.
A fronte di tali dati, il Comitato Tecnico Scientifico (CTS) ha sottolineato l’insussistenza delle condizioni per l’apertura degli impianti sciistici per gli amatori.

In arrivo adeguati ristori per aiutare gli operatori.